...le due facce della fotografia

Fotografi famosi, parliamone.
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AndreaXES
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...le due facce della fotografia

Messaggio da AndreaXES » 17/12/2018, 11:33

Le due facce della fotografia....quella che appartiene a noi, ai forum, alle tredicesime, alla gnagna e ai grafici
e quella per cui, in realta, ha uno scopo migliore ed utile e molte volte scomodo.
https://www.keblog.it/fotoreporter-scom ... uang-cina/

Io non conoscevo queste foto, nessuna. E manco lui. E quindi mi domando, nel mio intimo,dal mio divano: é davvro utile ormai una fotografia? Nel senso che, un tempo, poche foto viste da tutti. Ubo scandalo vero una volta fotografato, era davvero impossibile fermarlo. I giornali correvano a cercare una foto da sbattere in prima pagina. Oggi a quanto pare ce ne sono troppe, o le faccende importanti son diventate altre o troppe...da far scomparire queste foto nei meandri di qualche situccolo o comunque della durata di qualche giorno, tipo un tweet.

Forse vorrei fare una foto di meno, o comunque pubblicarne una di meno, pur di vedere scqtti cosi sempre davanti agli occhi di tutti.



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Canondal1980
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Re: ...le due facce della fotografia

Messaggio da Canondal1980 » 17/12/2018, 13:16

Che dire, si potrebbero scrivere centinaia di pagine sull'argomento, di base a noi occidentali poco frega di come viene prodotto e tutto quello che gira attorno a quello che compriamo del made in China o similari, d'altronde solo a livello di fotografi professionisti (anche se ormai con le due lire con cui ci campano tutti i giornalisti ormai sono polivalenti e fanno anche da fotografi) da inizio anno ne son morti 12 (nel complesso 53 i giornalisti) più quelli scomparsi (di cui spesso se ne ha notizia dopo molto tempo).
Sulle foto che scompaiono velocemente è lo scotto del progresso, fortunatamente ci sono ancora giornali (pochissimi) che portano ancora avanti il lavoro che fece la fortuna di grandi testate del secolo scorso, però il grosso problema di paesi come la Cina è che da lì è proprio difficile che escano certe notizie e/o foto, lì deve ancora arrivare l'Humphrey Bogart de "L'ultima minaccia" (quello della famosa frase "è la stampa bellezza, la stampa e tu non ci puoi far niente).
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AndreaXES
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Re: ...le due facce della fotografia

Messaggio da AndreaXES » 17/12/2018, 14:25

Volevo soffermarmi sul discroso fotografo e fotografia.
Il discorso Cina lo terrei marginale; Ho smesso di comprare da Amazon da molto tempo e tantomeno da wish e simili. E chi fa l'ecologista con la raccolta differenziata, macchina elettrica, raccolta di sacchetti per le spiagge....e poi compra materiale dichiaratamente cinese (non che il resto purtroppo non lo sia, ma almeno si finge di dare parvenza di qualche controllo in più), è un illuso.

Mi piaceva soffermarmi sulle fatiche mostruose di fotografi che probabilmente più per l'amore per quel che vogliono denunciare che per il piacere di essere il "nuovomccurry" (o nuovocapa giusto per non sparare sempre sugli stessi) sfidano il mondo e con un ritorno quasi infinitesimale. Vorrei che tutti guardassimo un po meno instagram e un po più reportage simili (io per primissimo eh!). Il problema come dicevi anche tu Daniele è che le testate disposte a spendersi per questo materiale con poca visibilità sono ormai poche e poco visitate. Quindi come fare? (se qualcosa si vuol fare)

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Re: ...le due facce della fotografia

Messaggio da Canondal1980 » 17/12/2018, 14:55

Il problema sta proprio nella crisi generale dell'editoria a cui si aggiunge la frammentazione in millemila spazi di quella presente sul web, ciò porta oltre che un abbassamento della qualità anche dei prezzi, quindi c'è poco da sperare di vedere approfondimenti su certi suffragati da servizi fotografici di un certo rilievo.
Però basta guardarci allo specchio, viviamo in un paese in cui i giornalisti vengono tacciati come "pennivendoli, prostitute, sciacalli, verginelle", che poi ci siano le mele marce è indiscutibile ma ormai la vita del giornalista è all'agonia, d'altronde ZMphoto era una testata giornalistica regolarmente registrata, un caso quasi unico nel panorama dei portali fotografici italiani, ciò ha portato spese e investimenti che la gente manco si sogna, a prescindere da altro si è visto che fine ha fatto. :cry: :cry:
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elettrico
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Re: ...le due facce della fotografia

Messaggio da elettrico » 17/12/2018, 16:58

problema grosso come una casa.
è un cane che si morde la coda.

il circolo vizioso che è difficile spezzare: costi alti, poca richiesta di foto, poche visualizzazioni.
provate a leggerlo al contrario (non viene fuori una frase sull'anticristo come in Stairway to Heaven) ed il risultato non cambia.

penso che al giorno d'oggi fotografi come Salgado, Capa o altri per finire ad HCB avrebbero avuto la vita durissima sul lato professionale.
e non parlo di scattare al fronte ma proprio della sopravvivenza economica.

il discorso che fai tu, Andrea, è corretto: se ci fosse richiesta di fotografia, bisogno di sapere quello che accade al di fuori del nostro orticello, molto probabilmente avremmo testate giornalistiche di settore (Life dice nulla? o Epoca, per rimanere nell'italico stivale), offerta e quant'altro.

purtroppo il web si è rivelato in breve tempo quello che è realmente: una finta democrazia dove alla fine si affamano le figure professionali.

noi vogliamo tutto gratis, il diritto d'autore non esiste quasi più e tutto è quasi sempre più affidato all'amatore che, pur di risultare un nome su una testata di (ex?) prestigio, venderebbe la mamma e si farebbe trombare la sorella (National Geographic ed i suoi concorsi, ad esempio).
se la guardiamo dal lato professionale, è tutto materiale che arriva gratuito alle redazioni.

ed il professionista allora?
avere un inviato nelle zone più disparate del mondo è un costo che quasi nessuno ormai può più permettersi.
il professionista investe, spende, fotografa, riporta quello che ha visto e spera che qualcuno poi gli compri il materiale.
è giusto?
boh, è il male di essere freelance.

il cugino di mia mamma che vive in Giappone e lavora per una rivista di armi, si è fatto tutto l'Afghanistan (quello dell'ultima guerra) compreso il periodo di chiusura delle frontiere dove è riuscito a sfuggire alla fuoriuscita della stampa, rimanendo nascosto in casa di alcune persone del luogo con le quali aveva stretto dei rapporti.
per mesi non se ne era saputo niente.
poi è tornato, ha proposto le sue foto al giornale per il quale era stipendiato, gli hanno dato una bella pacca sulla spalla e gli hanno detto arigato.

quindi capisco bene anche che ci voglia una certa vocazione, ma che con la sola vocazione non si mangia....
L'universo è la mia casa... la voce sommessa di questo mare infinito mi invoca e mi invita a vivere senza catene... la mia bandiera è un simbolo di libertà.
: Capitan Harlock :

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