Diario di un fotografo naturalista

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GundamRX91
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Diario di un fotografo naturalista

Messaggio da GundamRX91 » 24/04/2017, 11:32

Era da un po' di tempo che ci pensavo e alla fine eccomi qui :D

Come dice il titolo trattasi di un diario, specificatamente delle mie escursioni/appostamenti/studi/ecc/ecc sul mio mondo della fotografia naturalistica. Non a caso ho scritto mio in corsivo, perché non pretendo di divulgare nessuna verità o chissà quale scoperta scientifica di rilievo, ma giusto come vedo la Natura, come mi ci rapporto e quello che imparo e condividere tutto quanto con la speranza di far conoscere quanto di bello c'è vicino a noi e che spesso ignoriamo.
Il contesto ambientale in cui mi muovo è, per chi non l'avesse ancora capito :mrgreen: , la Sardegna, bellissima isola nota per lo splendido mare e poco nota per il resto (anzi no, nota in passato per i rapimenti.... :shock: ), anche se un po' la situazione sta cambiando per fortuna, visto che l'entroterra presenta luoghi che meritano davvero di essere visitati, luoghi dove la mano dell'uomo per fortuna non ha ancora fatto tanto danno.

Questo diario sarà anche l'occasione di presentare brevi test di attrezzatura specifica per la fotografia naturalistica, in modo da dare un ulteriore punto di vista e opinione tra le mille-mila che si trovano in rete, oppure indicherò prove di altre persone che ritengo interessanti.

Per finire, i post non avranno una cadenza fissa, anche perché come detto più volte sono il classico fotografo della domenica (anzi sabato, è il mio giorno "libero" :D ), e potranno anche essere letti (ho avuto l'autorizzazione dei mod :P ) anche sul mio sito dove ovviamente ho lo stesso diario (http://www.giuseppegessa.it/index.php/en/blog/). Sul sito ogni post è scritto anche in inglese, mentre qui ve lo risparmio vista la bassa qualità del mio English!!!! :mrgreen:

Spero di ricevere molti suggerimenti, ma anche critiche, perché per me sono fondamentali ;)

Giuseppe

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Irenix
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Re: Diario di un fotografo naturalista

Messaggio da Irenix » 24/04/2017, 16:53

Hai un bellissimo sito. La parte della gallery abbiamo avuto modo di seguirla in tutti questi anni, ci hai sempre deliziato delle tue belle foto e dietro alle tue foto si è sempre toccata la tua passione per la natura.

A differenza di me che sono una fotografa da pic-nic, dove la sveglia all'alba non è contemplata :mrgreen: ho sempre immaginato che dietro a ogni tua foto ci fosse un grande impegno.

E poi l'ho detto in altre occasioni, le tuo foto hanno l'odore acre del mirto spazzato dal forte vento di maestrale, risento i profumi della campagna della Sardegna dove zompettavo da piccola, dove vedevo i falchi volteggiare, le scogliere aspre scendere verso il mare, le cascate nascoste tra i boschi.
Irene

Canon 5DmkIV - Canon 7D - Canon 16-35 f/4 IS - Canon 100-400 IS mkII - Canon macro 100 f/2.8 - Canon 50 f/1.8 II - Canon 35 f/2 IS - Samyang 12 mm f/2.8 fisheye

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Re: Diario di un fotografo naturalista

Messaggio da GundamRX91 » 24/04/2017, 17:12

Grazie mille Irene, sono veramente contento per queste tue belle parole che danno una carica enorme!! :D
Spero di riuscire ad aggiornare il sito in maniera costante perché come tutti, tra famiglia, lavoro e altri impegni, il tempo è tiranno.

A presto ;)

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Re: Diario di un fotografo naturalista

Messaggio da GundamRX91 » 24/04/2017, 18:46

#22/04/2017

Oggi è il giorno del pellegrino.

Sveglia alle 3.15 per essere in capanno alle 5.45 circa. Purtroppo il capanno è circa a 30/35 minuti di cammino dal parcheggio, che dista da casa circa 45/50 minuti. Il percorso per arrivare al capanno non è proprio semplice perché è facile perdersi, soprattutto al buio, ma con i potenti mezzi della tecnologia (uso un navigatore satellitare) ci si arriva senza problemi (stanchezza a parte perché è tutto in salita).

Oggi siamo fiduciosi, anche perché se non si fa vedere abbiamo deciso di aspettare almeno l'involo dei giovani così da avere maggiori probabilità di avvistamento. Invece dopo circa 1 ora di appostamento il maschio di pellegrino si fa vedere!!
anteprima_pellegrino.jpg
anteprima_pellegrino.jpg (121.9 KiB) Visto 1467 volte
EXIF-Data show/hide
Original image recording time:
2017:04:22 06:46:59
Image taken on:
22/04/2017, 6:46
Focus length:
4.13 mm
F-number:
f/2.2
Whitebalance:
Auto
Camera-manufacturer:
Samsung
Camera-model:
SM-N9005
Exposure program:
Normal program
Metering mode:
Average
(anteprima di scatto)

Purtroppo il Sole è appena sorto e ancora non illumina il posatoio, e questo ci costringe ad aumentare gli ISO al fine di avere un tempo di scatto decente, seppure la fotocamera sia montata su treppiede e in teoria si potrebbe scattare senza il rischio di mosso. Comunque a ISO3200 ho appena un 1/125 di secondo per lo scatto e a 600mm di focale sto rischiando parecchio. Comunque si inizia a fare qualche foto. Il pellegrino sente sicuramente i nostri scatti, infatti si gira un paio di volte, ma non sembra preoccupato, così continuiamo per pochissimi minuti sino a quando però non vola via.

Inutilmente attendiamo almeno per oltre un'ora, ma sappiamo che non tornerà, come ogni volta, almeno non in mattinata, così alla fine ce ne andiamo non prima di aver effettuato qualche foto ad un passero solitario che si è fatto vedere sullo stesso posatoio del pellegrino.

Questo falco pellegrino lo stiamo osservando da molti mesi, ma al momento siamo riusciti a fare un solo scatto decente qualche tempo fa, poi più nulla a parte oggi. Il motivo di questa difficoltà non è ben chiaro, all'inizio avevamo pensato al capanno che, nonostante sia perfettamente mimetizzato con l'ambiente, lo veda comunque come qualcosa di estraneo, ma così non è perché altrimenti non si sarebbe visto proprio per niente, invece siamo sicuri che ogni tanto venga. C'è da dire che la zona è anche visitata da escursionisti, quindi nulla di strano che vedendo ogni tanto delle persone in giro il falco sia giustamente più sospettoso. Per verificare questo abbiamo mimetizzato nella vegetazione una fototrappola e infatti abbiamo visto, proprio in prossimità del posatoio, il passaggio di persone e questo non è certo un bene per il falco in quanto essendo periodo di cova troppo disturbo potrebbe fargli abbandonare il nido, nonostante solitamente li costruisca in punti inaccessibli.
volo_pellegrino.jpg
volo_pellegrino.jpg (202.68 KiB) Visto 1467 volte
EXIF-Data show/hide
Original image recording time:
2017:04:16 11:13:44
Image taken on:
16/04/2017, 11:13
Focus length:
0 mm
Shutter speed:
1/2000 Sec
F-number:
f/2.8
ISO speed rating:
100
Whitebalance:
Auto
Flash:
Flash did not fire, auto mode
Camera-manufacturer:
SINO-MOS Cam
Camera-model:
STC-OTH
Exposure program:
Normal program
Exposure bias:
0 EV
Metering mode:
Center-weighted average
Coordinates:
N 0 0 0/ E 0 0 0
Google Maps:
(scatto dalla fototrappola)

Alla fine della sessione lo scatto scelto è quello qui pubblicato: viewtopic.php?f=30&t=1114.
Qui invece trovate la versione integrale della giornata.

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Re: Diario di un fotografo naturalista

Messaggio da Irenix » 24/04/2017, 18:58

Una domanda, il capanno lo avete predisposto voi? E' su un terreno pubblico? Vi hanno mai rotto le scatole? Cioè mi chiedo sempre, ma uno può tranquillamente predisporre dove vuole un capanno e non viene una guardia forestale di turno, un qualcuno che si mette a dire: "chi siete? Cosa fate? un fiorino :evil: per occupazione suolo pubblico o demaniale?

Insomma ai cacciatori è consentito fare quello che vogliono e anzi guai a rompergli le scatole, un fotoamatore ha le stesse tutele? Vi è mai capitato qualche inconveniente?
Irene

Canon 5DmkIV - Canon 7D - Canon 16-35 f/4 IS - Canon 100-400 IS mkII - Canon macro 100 f/2.8 - Canon 50 f/1.8 II - Canon 35 f/2 IS - Samyang 12 mm f/2.8 fisheye

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Re: Diario di un fotografo naturalista

Messaggio da GundamRX91 » 24/04/2017, 20:56

Irene dipende ... In questo caso si tratta di un parco suddiviso in varie zone, alcune accessibili a tutti (dove siamo noi) e alcune interdette perché ci sono delle specie a rischio (grifoni). Va da se che nel parco non puoi fare praticamente nulla , infatti il capanno non è altro che un grosso cespuglio cavo a cui sono state applicate le reti mimetiche e vecchie rami secchi della zona stessa. Di guardie forestali non ne abbiamo mai visto, ma non è detto ogni tanto qualche giro di controllo lo facciano, anche se a dire il vero la zona sembra piuttosto rispettata da tutti.
In terreni privati invece io chiedo sempre il permesso al proprietario o a chi ha in gestione quel terreno (quando lo trovo, altrimenti rinuncio) e spiego molto sinceramente cosa voglio fare: osservazioni con il binocolo, fotografia, costruzione capanno. Se alla voce "costruzione capanno" non fanno una piega allora è fatta :D , anzi a volte si dimostrano molto interessati (vedi capanno della poiana) mentre altre volte devi spiegare che non fai nulla di male... giusto qualche foto... che non entri nel terreno con l'aiuto... che chiudi tutti i cancelli... ecc. ecc., ma solitamente alla fine non se ne fa nulla.
Riguardo ai cacciatori hai ragione, loro hanno il diritto di entrare a casa tua e sparare a quello che vogliono, mentre tu normale fotoamatore o raccoglitore di funghi , in teoria, non puoi entrare. Poi è vero che se il terreno è particolarmente impervio o comunque non ci sono abitazioni allora si entra tranquillamente, ma sempre con rispetto, e in questi casi si tenta la costruzione di un capanno (se l'ambiente lo consente) o si ricorre ai capanni mobili (soprattutto per le civette).

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Re: Diario di un fotografo naturalista

Messaggio da GundamRX91 » 24/04/2017, 21:00

Dimenticavo... Una volta eravamo appostati in un terreno privato (il proprietario aveva dato il consenso), e mentre eravamo intenti a fotografare una civetta arriva una pattuglia della forestale che chiede cosa stavamo facendo (pensavano fossimo cacciatori), ma dopo aver spiegato tutto si sono tranquillizzati, dandoci pure utili informazioni per altre specie che ci interessavano. In questi caso l'onestà credo paghi sempre ;)

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Re: Diario di un fotografo naturalista

Messaggio da Irenix » 24/04/2017, 21:08

Grazie mille Giuseppe, sono sempre stata curiosa di come ci si muovesse in queste occasioni
Irene

Canon 5DmkIV - Canon 7D - Canon 16-35 f/4 IS - Canon 100-400 IS mkII - Canon macro 100 f/2.8 - Canon 50 f/1.8 II - Canon 35 f/2 IS - Samyang 12 mm f/2.8 fisheye

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Re: Diario di un fotografo naturalista

Messaggio da Irenix » 24/04/2017, 21:15

GundamRX91 ha scritto:
24/04/2017, 21:00
Dimenticavo... Una volta eravamo appostati in un terreno privato (il proprietario aveva dato il consenso), e mentre eravamo intenti a fotografare una civetta arriva una pattuglia della forestale che chiede cosa stavamo facendo (pensavano fossimo cacciatori), ma dopo aver spiegato tutto si sono tranquillizzati, dandoci pure utili informazioni per altre specie che ci interessavano. In questi caso l'onestà credo paghi sempre ;)
È che siamo un paese balordo, semmai a un fotoamatore sono capaci di rompere le balle, penso ai vigili che nelle città ti rompono le scatole se usi il cavalletto perché è occupazione di suolo pubblico :o e gli abusivi fanno quello che gli pare impuniti.
Mi chiedevo se tu avessi vissuto esperienze così paradossali usando un semplice capanno mobile.
Irene

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Re: Diario di un fotografo naturalista

Messaggio da Antonio » 24/04/2017, 21:25

Complimenti per il sito e il lavoro fatto. Solo con grande passione si riesce a fare queste cose.
La prima camera è stata una Canon AT1. Poi Canon F1 con obiettivo 28 mm; 55 mm macro e 200 mm; che uso quando ho nostalgia; - una Canon EOS 400D con obiettivo zoom da 17- 55 mm e 70 - 300 mm IS stabilizzato. - Panasonic Lumix DMC - FZ38 HD.

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